"Il cimitero di Praga" è il sesto libro di Umberto Eco, autore che rientra a pieno titolo nella lista dei miei scrittori preferiti (mi hanno riferito che Eco è stato molto sollevato nell'apprenderlo), soprattutto grazie a "Il nome della Rosa" e "Il pendolo di Foucault".
Complessivamente ritengo "Il cimitero di Praga" inferiore ai suoi lavori precedenti, non mi ha soddisfatto pienamente come già era avvenuto in passato.
Lo stile di Eco c'è ed è inconfondibile, ricercato ed erudito come da sempre ha abituato i suoi lettori, devo dire poi che la lettura è decisamente più scorrevole rispetto al solito, soprattutto per quanto riguarda la prima parte.




