28/06/11

La normalità del diventar nazisti


"Come si diventa nazisti" di William Sheridan Allen è un saggio storico illuminante sulla natura del nazismo, l'autore cerca di capire perché così tante persone comuni ne hanno abbracciato l'ideologia, arrivando ad accettare il destino inevitabile verso il quale si muoveva la nazione.
Si trattava di persone assolutamente normali, poiché la base del nazismo non era costituita da mostri disumani, ma da cittadini qualsiasi della Germania.
Cercare di identificare nel nazista unicamente un individuo deviato, estraneo dalla cerchia dei "normali", è un errore madornale, poiché il nazismo si è insinuato nel tessuto sociale attecchendo nella normalità e nella quotidianità.


Erodendo lentamente le basi della società e del vivere civile, a partire dall'abolizione delle più normali forme d'aggregazione fino alla censura d'opinioni, facendosi unica voce del pensare comune, inserendosi metodicamente e inesorabilmente nella vita della popolazione.
Non riconoscere la normalità sulla quale il nazismo si è basato è estremamente pericoloso, e non permette una chiara visione di quella che è stata una delle più aberranti ideologie del novecento.
L'autore, William Sheridan Allen, analizza il fenomeno nazista osservandone gli sviluppi in una piccola realtà della Germania, seguendo l'evoluzione di una cittadina attraverso gli anni che vanno dal 1930 al 1935, coincidenti con l'esplosione del successo del partito hitleriano.
Si assiste al progressivo sfaldarsi della coesione all'interno della comunità di Thalberg, lentamente viene a modificarsi la coscienza collettiva della cittadina, mutandone i comportamenti tra i cittadini e modificandone i legami di solidarietà esistenti tra gli individui della comunità.
I nazionalsocialisti riescono a far tutto questo correndo sul filo del rasoio tra il lecito e l'illecito, sfruttando abilmente ogni occasione per poter azzittire gli oppositori, mostrando inoltre una grandissima capacità propagandistica e organizzativa,  riuscendo a raccogliere le simpatie della maggioranza della popolazione.
Uno spaccato della vita comune che ci mostra come la popolazione abbia mutato lentamente le sue abitudini, conformandosi a quanto veniva loro imposto dal regime, accettando senza alcun problema tutti quei piccoli cambiamenti che hanno portato alla dittatura e all'intera nazificazione della Germania.
Si tratta di un saggio di spessore, che riesce a fornire parecchi spunti di riflessione sulla natura del nazionalsocialismo, mostrando come questi sia riuscito a imporsi inserendosi progressivamente nella normale vita di un paese.

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